Legge di Stabilità 2016, proposte di miglioramento

legge-stabilita-2016La Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 302 del 30.12.2015 – Suppl. Ordinario n.70) ha prorogato le attuali detrazioni fiscali per gli interventi sugli edifici esistenti. Di conseguenza, per il 2016:

  • gli interventi di ristrutturazione e manutenzione di edifici residenziali comporteranno una detrazione IRPEF pari al 50% dei costi sostenuti (fino ad un massimale di costo pari a 96.000 Euro per unità immobiliare);
  • determinati interventi di efficienza energetica daranno la possibilità di chiedere l’ecobonus, ovvero una detrazione IRPEF o IRES pari al 65% dei costi sostenuti (fino ad un massimale di detrazione variabile a seconda dell’intervento):
    • 100.000 Euro (riferito all’intero edificio) per il miglioramento dell’efficienza globale dell’edificio;
    • 60.000 Euro (riferito alla singola unità immobiliare) per il miglioramento delle proprietà isolanti dell’involucro (parte opaca e trasparente);
    • 30.000 Euro (riferito alla singola unità immobiliare) per la sostituzione del generatore di calore e/o per a.c.s.;
    • 60.000 Euro (riferito alla singola unità immobiliare) per l’installazione di schermature solari.

Tra le poche novità apportate, si segnalano:

  • la possibilità (cfr. art. 1.88) di usufruire dell’ecobonus anche per l’installazione di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti termici;
  • la possibilità (cfr. art. 1.87) di usufruire dell’ecobonus anche per gli Istituti autonomi per le case popolari, per interventi realizzati su immobili di proprietà, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • la possibilità (cfr. art. 1.74), per le fasce economicamente più deboli che realizzano interventi sulle parti comuni, di optare, invece che per l’ecobonus, per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che realizzano gli interventi.

L’intento di questa ultima novità è apprezzabile, ma presenta una serie di criticità che, molto probabilmente, la svuoteranno di efficacia:

  1. l’ambito di applicazione è troppo ristretto (interessa solo i contribuenti in condizioni di completa esenzione d’imposta, non quelli privi di  reddito né quelli in parziale o totale incapienza fiscale);
  2. la norma parla di “credito” e non di detrazioni, ma sono già circolate interpretazioni restrittive secondo le quali il credito potrebbe essere esigibile solo in compensazione di debiti tributari o previdenziali in capo ai fornitori;
  3. la cessione del credito ai fornitori creerà a costoro problemi di liquidità nell’ipotesi in cui il credito ceduto sarà esigibile in dieci anni;
  4. la limitata validità temporale della nuova agevolazione limiterà ulteriormente la quantità di interventi che ne saranno coinvolti.

In sintesi, per fornire reale efficacia alla norma è necessario:

  • ampliare la platea dei fruitori della misura agevolativa, consentendo a chiunque di optare per la cessione del credito in luogo della detrazione fiscale;
  • precisare che la cessione riguarda un vero e proprio credito e non la mera possibilità di compensare debiti fiscali o contributivi;
  • consentire la cessione del credito ai soggetti disposti a finanziare gli interventi;
  • fornire all’agevolazione una validità almeno triennale.

A prescindere da queste considerazioni, per avviare un programma di profonda trasformazione degli edifici è necessaria una nuova configurazione di incentivo (non sostitutivo dell’attuale ma integrativo, almeno in una prima fase), in grado di rimuovere l’avversione dei cittadini per investimenti che singolarmente non sono ritenuti necessari e di incoraggiare gli investitori istituzionali ad assumere un ruolo attivo in questa attività.

Qualcosa si muove in questa direzione: la Camera ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di consentire la trasformazione della detrazione decennale in credito d’imposta cedibile agli intermediari finanziari”.

Renovate Italy ha redatto alcune proposte affinché questa possibilità non cada nel vuoto (clicca qui per scaricarle, unitamente alle osservazioni alla Legge di Stabilità 2016).

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