Da Energy Cities due guide su come finanziare la riqualificazione energetica degli edifici


Energy Cities
, l’associazione delle autorità locali europee impegnate nella transizione energetica, ha pubblicato due Guide:

Le Guide risultano molto utili per imparare a sviluppare e implementare tre innovativi sistemi di finanziamento che sono stati sperimentati da 11 tra città e Regioni Europee.

In particolare segnaliamo che:

  • per il residenziale privato: l’ente pubblico si fa garante della qualità tecnica dei progetti attraverso un servizio di controllo dei progetti;
  • per il residenziale pubblico: l’Internal Contracting è considerato più interessante del modello ESCO perché garantisce il controllo dell’amministrazione pubblica sul proprio patrimonio. Il finanziamento si basa sul “revolving found”: i risparmi provenienti dagli investimenti in efficienza energetica sono destinati ad un fondo che finanzia futuri interventi. La città di Stoccarda sperimenta questo modello da 25 anni.

Di seguito riportiamo la traduzione del capitolo 3 “Riassunto e suggerimenti” della prima guida, utile per una Pubblica Amministrazione che volesse incentivare la riqualificazione energetica degli edifici residenziali.

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Riassunto

Le città e le Regioni sono gli attori chiave nella lotta globale contro i cambiamenti climatici. Gli impegni internazionali come quelli derivanti dalla COP21 di Parigi e gli obiettivi europei di lungo termine su energia e clima non saranno raggiunti a meno che siano intraprese azioni a livello locale.

Il settore residenziale è il maggiore consumatore di energia a livello europeo e locale (mediamente, è responsabile di più del 35% del consumo finale di energia). Rappresenta un enorme potenziale per ridurre energia e CO2.

La riqualificazione energetica del settore residenziale deve affrontare diverse barriere finanziarie e non. Gli attori del settore privato sono spesso riluttanti nell’affrontarli, poichè impossibilitati o perchè il compito è ritenuto troppo complesso, non profittevole o rischioso. In questa situazione, la autorità pubbliche si stanno attivando. I loro sforzi si concentrano nel rimuovere le barriere e stimolare il mercato della riqualificazione energetica.

Le città e le regioni non sono direttamente responsabili per gli edifici residenziali, tuttavia i proprietari e gli attori di mercato le percepiscono come coordinatori affidabili e legittimati dei programmi di riqualificazione degli edifici. Il ruolo delle autorità pubbliche è:

  • aumentare la consapevolezza dei cittadini sugli obiettivi locali e globali per l’energia ed il clima;
  • informarli in merito ai benefici della riqualificazione energetica;
  • fornire loro una indipendente assistenza finanziaria e tecnica;
  • coordinare gli attori del mercato e coinvolgerli nello sviluppo dei servizi e delle soluzioni finanziarie che colmano il divario di mercato.

Accedere a finanziamenti allettanti di lungo termine è percepito come la principale barriera da superare per realizzare ambiziose ed estensive riqualificazioni energetiche. Gli incentivi esistenti (sgravi/crediti fiscali, prestiti/mutui) non sono sufficienti né sufficientemente attrattivi per i proprietari che vogliono investire nella riqualificazione energetica.

Le città e le regioni in cooperazione con le istituzioni finanziarie locali e gli investitori locali aiutano a superare queste mancanze, sviluppando prodotti finanziari ed incentivi che rendono gli investimenti negli interventi in efficienza energetica maggiormente attrattivi per diverse tipologie di proprietari (ad esempio le famiglie a medio reddito) e per specifiche tipologie di edifici (ad esempio i condomini).

Uno degli strumenti finanziari che ha dato prova di efficacia per quasi ogni tipo di famiglie sono i prestiti agevolati – prestiti con un minore tasso di interesse rispetto alle condizioni di mercato e/o altri vantaggi (scadenza più lunga, pre-ammortamento, spese amministrative inferiori).

Molte città e regioni (le città di Riga (Estonia), Parma (Italia), Frederikshavn (Danimarca), Delft (Paesi Bassi), la metropoli di Bordeaux (Francia), le regioni francesi di Alta Francia e Centro – Valle della Loira) hanno sviluppato e testato questi strumenti finanziari. Sistemi incentivati basati su prestiti agevolati sono stati sviluppati anche a livello nazionale, per esempio in Francia, Lituania, Estonia, Slovacchia e Germania.

Un sistema incentivante basato su prestiti agevolati è strutturato nel seguente modo:

  1. creare un team che progetti il sistema incentivante;
  2. condurre uno studio di mercato;
  3. sviluppare un modello di business;
  4. realizzare accordi strategici con importanti attori di mercato;
  5. lanciare il sistema e pubblicizzarlo;
  6. monitorare i risultati e migliorare il sistema.

Opzioni

  1. banche partner forniscono prestiti agevolati: Frederikshavn, metropoli di Bordeaux, Parma
  2. banche partner forniscono prestiti agevolati ma le municipalità/regioni sovvenzionano i tassi di interesse, coprono i costi operazionali della banca e/o per un fondo di garanzia: Regione di Bruxelles capitale;
  3. città/regioni creano un fondo di rotazione che esborsa finanziamenti agevolati e stipendia un gestore del fondo: Delft, Riga;
  4. l’intervento di efficienza energetica è finanziato da un investitore terzo (ad esempio una ESCO): Stoccarda.

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Suggerimenti

Sostegno ancora prima dell’inizio: siate sicuri di avere il necessario sostegno interno, da parte dei vostri colleghi, dagli altri dipartimenti e dai politici.

Approccio olistico: un sistema di finanziamenti agevolati dovrebbe essere parte di un programma globale di riqualificazioni energetiche. Sebbene la mancanza di finanza attrattiva è una delle principale barriere, le barriere non finanziarie rimangono molto importanti. Queste possono destabilizzare l’intero programma di finanziamento. Bisogna sforzarsi di sviluppare un sistema integrato di riqualificazione energetica per i proprietari.

Il punto di vista dei proprietari è l’aspetto più importante: non create un sistema che è agevole per voi ma non per i proprietari. Rendete il più semplice possibile l’accesso ai finanziamenti e a tutti i servizi di supporto. La soluzione ideale è di creare un unico sportello presso il quale i proprietari possano trovare tutte le informazioni necessarie.

Iniziate in piccolo: iniziate con un piccolo budget ed un sistema di finanziamenti agevolati a basso rischio, testatelo e fatelo crescere. Fate crescere passo dopo passo le competenza al vostro interno imparando dal processo e da nuove collaborazioni. Ottenete un maggiore sostegno politico per un programma di riqualificazioni più ambiziose.

Dimostrate che funziona: se create un fondo rotativo, prima di tutto utilizzate fondi pubblici, dimostrate che funziona e successivamente attraete le banche e gli investitori privati.

Una unica soluzione non è l’ideale per chiunque: prima di tutto, sviluppate semplici strumenti di finanziamenti per specifici gruppi, imparate dal processo e sviluppate sistemi di finanziamenti più complessi (ad esempio operatori finanziari terzi pubblici o pubblico-privati).

Focalizzatevi su un gruppo che necessita del vostro aiuto: se il vostro budget è limitato, focalizzatevi su un gruppo che più di tutti necessita del vostro aiuto. Ai giorni nostri, le famiglie a reddito più elevato riescono ad ottenere prestiti vantaggiosi senza sussidi e le famiglie a basso reddito possono beneficiare di sussidi e programmi sociali. Le famiglie con reddito medio potrebbero essere quelle che più delle altre necessitano del vostro aiuto. Il vostro studio di mercato vi suggerirà cosa è necessario fare.

Create un fondo di garanzia: se le banche locali sono riluttanti nel cooperare nello sviluppo di un sistema di finanziamenti agevolati, rassicuratele creando un fondo di garanzia. Il fondo può aiutarvi anche nell’estendere i prestiti alle famiglie a reddito basso e molto basso.

L’esperienza della Regione Bruxelles capitale mostra che l’utilità del fondo è più virtuale che reale: si è infatti registrato un solo caso di insolvenza.

Le città e le Regioni non sono banche: non è vostro compito gestire i prestiti. Lasciate il compito alle banche o al gestore del fondo.

La banca non è un esperto tecnico: potete istruire le banche che collaborano con voi in modo che riescano a fornirvi consulenza sul vostro programma di riqualificazione energetica per le famiglie, ma non è loro compito verificare la rispondenza tecnica dell’intervento, né controllare l’idoneità dei proprietari o la rispondenza dei preventivi degli appaltatori. Fornite alle famiglie il necessario supporto tecnico e lasciate che le banche si concentrino sul proprio lavoro.

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