Nei giorni scorsi ha destato particolare interesse la notizia che l’Italia, insieme ad altri Paesi europei, rischia una procedura di infrazione per mancato invio della prima bozza di Piano Nazionale di Ristrutturazione degli Edifici (PNRE), ovvero il documento che contiene non solo lo stato di fatto del parco edilizio nazionale, ma anche le politiche che si intende mettere in atto per de-carbonizzarlo entro il 2050.
Ci si è concentrati sull’elenco dei Paesi che, come il nostro, non hanno inviato tale Piano entro il 31 dicembre 2025; è invece stata data minore attenzione ai Paesi che l’hanno inviato ed ancora meno sui contenuti dei loro Piani.
Molti dei Paesi che hanno inviato il Piano non sono paragonabili all’Italia, né per dimensioni, né per caratteristiche del parco edilizio, con l’eccezione della Spagna.
Il Paese iberico è infatti stato tra i primi ad inviare il proprio Piano e quest’ultimo è molto articolato (cfr. https://www.mivau.gob.es/arquitectura-edificacion/arce-2050/pnre-2026).
Lo abbiamo analizzato e sintetizzato, con particolare attenzione a quanto previsto per il parco edilizio residenziale.

Il Piano spagnolo prevede che la de-carbonizzazione si otterrà anche grazie alla de-carbonizzazione del sistema energetico, ma il risultato verrà raggiunto soprattutto grazie alle riqualificazioni degli edifici; su questo aspetto, il Piano spagnolo in modo intelligente differenzia tra riqualificazione leggere, medie e profonde, con interessanti riflessioni.

La parte più corposa del Piano è formata dalle 63 misure che la Spagna intende attuare, solo 15 delle quali prevedono l’erogazione di incentivi economici per la realizzazione di interventi di riqualificazione; le restanti 48 azioni (il 76% del totale) non prevedono alcuna erogazione economica o non riguardano direttamente l’effettuazione degli interventi ma azioni collaterali e/o funzionali agli interventi stessi.
A nostro avviso, è questa la forza del Piano Spagnolo: non si limita ad una generica disquisizione, ma identifica su quali aspetti sia necessario o almeno opportuno intervenire per stimolare (non necessariamente con incentivi) la riqualificazione degli edifici.
Infine, il Piano Spagnolo contiene una ampia sezione in merito alle azioni intraprese per il coinvolgimento degli stakeholder: creazione di una piattaforma digitale informativa, consultazione pubblica preventiva, istituzione di gruppi di lavoro e di tavolo di esperti, convocazione di sessioni plenarie ed incontri bilaterali sono tutte azioni che hanno consentito di attivare tutte le esperienze e competenze nazionali sul tema della riqualificazione degli edifici.
[clicca qui per scaricare la sintesi del PNRE Spagnolo]








